SEPULTURA Celebrating Life Through Death - Farewell Tour

Nena Lopez 27 apr 2026
Cala il sipario, ma dietro al palco c’è una carriera di più di 40 anni. I Sepultura hanno dato il via al Celebrating Life Through Death – Farewell Tour e salutano la scena thrash metal, così impregnata delle loro impronte.

40 anni di storia, 14 dischi d’oro e i giri del pianeta che si faticano a contare: i Sepultura sono tra le band di metal estremo tra le più influenti di sempre. Ora decidono di chiudere baracca e burattini, stringono i bulloni, riempiono il serbatoio, si caricano di energia e partono per il Celebrating Life Through Death, il loro incendiario tour d’addio. E non dimenticano di lasciare in eredità il nuovo EP The Cloud Of Unknowing.

09 giugno 2026 – Milano – Magnolia Estate
10 giugno 2026 – Roma – EUR Social Park

Sepultura 2026 lineup – (da sx): Derrick Green (lead vocal) – Paulo Jr (bass) – Greyson Nekrutman (drum) – Andreas Kisser (lead guitar)

Nel 2024 i Sepultura chiamano in squadra Greyson Nekrutman, il batterista allora 23enne che, in possesso di un vocabolario di tutto rispetto nonostante la giovane età, entra in sintonia con la band all’istante. Nekrutman è di Long Island (New York) e si ...
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info intervista

Sepultura
Greyson Nekrutman
Celebrating Life Through Death - Farewell Tour
è già guadagnato il titolo di Top Performing High School Jazz Musician che gli attribuisce la National Association for Music Education. Tecnica distintiva e marcata versatilità, lo portano dapprima accanto a Bakithi Kumalo (bassista con Paul Simon) e poi tra i batteristi della vivida scena newyorkese: da lì in avanti il suo nome prende a girare e i Sepultura non se lo lasciano scappare.

Con Nekrutman dietro ai tamburi, i Sepultura registrano The Cloud Of Unknowing e lo pubblicano il 24 aprile 2026, giusto una settimana fa. Le quattro tracce dell’EP – All Souls Rising, Beyond The Dream, Sacred Books e The Place – sono l’eruzione pura del suono-Sepultura, aggressivo e feroce, che li accompagna da sempre: “abbiamo costruito gli arrangiamenti in studio...” – ha detto Kisser – “Nessuna pressione, nessuna data da rispettare. Abbiamo semplicemente suonato e creato via via la texture di ogni brano. In una traccia, in particolare, ci siamo affidati alle influenze jazzy di Greyson [Nekrutman] riuscendo a traghettare il nostro suono in una nuova dimensione. Jammiamo sempre durante i tour, nei soundcheck, e Greyson mette sul tavolo di continuo nuovi spunti e idee che finiscono per plasmare i riff e la loro direzione. E’ stato così anche in studio. Le registrazioni sono state un’esperienza esaltante e sono fiero del risultato che riflette la spontaneità e l’onestà dei nostri intenti!”

I Sepultura hanno scelto i Criteria Studios di Miami, gli iconici studi di registrazione, e affidato la produzione all’amico e collaboratore di lunga data Stanley Soares.

Spiega Derrick Green riguardo al brano All Souls Rising: “L’idea è arrivata da un libro di Madison Smartt Bell sulla ribellione degli schiavi di Haiti del 1780. Rapportato all’oggi, il brano parla di quante cose potremmo cambiare tutti insieme, al di là di politiche, razze e religioni [...] Anche The Place fa riflessioni sulla società di oggi; un brano sulle persone in difficoltà che trovano rifugio in un luogo e cominciano una nuova vita...”


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Sono i due fratelli Igor e Max Cavalera a dare vita ai Sepultura nel 1984, a Belo Horizonte (Brasile). Dapprincipio si alimentano di Motörhead e Venom, per ampliare via via il loro radar (Slayer, Scorpions, Judas Priest, Black Sabbath, Whitesnake...). Il loro è un death/thrash metal molto ruvido e grezzo ed è con Morbid Visions (1986) e Schizophrenia (1987) che emergono dalla scena underground; a quel punto nella band ci sono Max Cavalera (chitarra ritmica/voce), Igor Cavalera (batteria), Andreas Kisser (chitarra lead) e Paulo Jr (basso).
Beneath The Remains (1989) beneficia di una produzione più professionale e si guadagna il plauso della critica; poi è la volta di Arise (1991) che contiene il singolo Dead Embryonic Cells e li consacra sulla scena globale. Segue Chaos A.D. (1993) e con esso un groove metal con velocità più controllate e brani destinati a diventare iconici (Refuse/Resist su tutti).
Roots (1996) è un episodio significativo: i Sepultura sperimentano con la musica latina e la musica brasiliana delle radici – Igor Cavalera si alterna a batteria, percussioni, timbau e djembe – ma il groove e l’attitudine metal che hanno nelle vene si fanno comunque sentire; registrato con la produzione di Ross Robinson, l’album finisce per anticipare certi umori del nu metal.
Dopo il tour di Roots, l’abbandono di Max Cavalera frattura gli equilibri: mezzo mondo pensa che la band sia finita lì ed invece i Sepultura affidano il microfono allo statunitense Derrick Green e pubblicano Against (1998). Seguono ulteriori tre album, poi con A-Lex (2009) è Jean Dolabella a sedersi dietro ai tamburi. A questo punto, i due fratelli Cavalera non sono più della partita.
Con The Mediator Between Head And Hands Must Be The Heart (2013) è Eloy Casagrande a sedersi sullo sgabello e lo farà anche per Machine Messiah (2017) e per Quadra (2020), il 15esimo e ultimo ruggito del thrash metal firmato Sepultura.

Nel 2024 il giovane Greyson Nekrutman va sedersi dietro alla batteria e la band macina chilometri sul palco e l’ovazione della fanbase. Tutto gira a gonfie vele, ma è il momento di tirare le somme e di uscire di scena a testa alta: i Sepultura decidono per il tour dell’addio – Celebrating Life Through Death Farewell Tour – non senza dimenticare un’ultima impronta: l’EP The Cloud Of Unknowing uscito il 24 aprile 2026 su Nuclear Blast.
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GREYSON NEKRUTMAN equipment

Pearl Masters Series Maple Drumkit – cassa: 20”x14” – Tom: 10”x7”, 12”x82 – Floor Tom: 14”x14”, 16”x16” – Rullante: 14”x5” Hybrid Exotic Kapur/Fiberglass, 14”x5” Sensitone Brass – Pedale cassa: Redline Eliminator

Meinl Cymbals: Byzance Vintage 22” Pure Light Ride – Byzance Jazz 20” Medium Thin Crash –
Byzance Jazz 22” Monophonic Ride – Byzance Traditional 14” Thin Hi-Hat


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