JAMES GADSON groove supremo

Wayne Blanchard 30 mar 2020
In questo mondo in cui la maggior parte dei batteristi raggiunge la fama (o infamia) grazie a chops infuocati, cambi di tempo repentini e assoli feroci, James Gadson combina nel suo drumming semplicità e gusto per il groove: ovvero, quel che gli sta fruttando hit da classifica da quasi cinque decadi…

Quando arriva a Los Angeles nel 1966, James Gadson è un batterista alla ricerca del groove.
“Proprio così, ero un batterista jazz e non riuscivo a suonare il R&B. Pertanto dovetti cominciare tutto daccapo. Per cinque anni non trovai l’ombra di un ingaggio... è stata dura poiché col jazz avevo suonato parecchio. Una volta entrato proprio dentro il R&B, mi dissero che avrei dovuto suonare in 4/4, dritto, senza fill. Con il R&B ho iniziato a fare i conti con i sedicesimi...”

Gadson entra nel circuito delle session della Motown e suggella il suo ingresso con un errore:
“Quando iniziai a ricevere le prime chiamate dalla Motown, presi a dedicarmi a leggere la musica poiché indispensabile per poter lavorare in quel contesto. Ricordo che nelle session di registrazione di Dancing Machine dei Jackson – con la partitura scritta a dovere davanti – infilai per errore un pattern ...
l'articolo continua  

info intervista

JAMES GADSON

© 2016 Il Volo Srl Editore - All rights reserved - Reg. Trib. n. 115 del 22.02.1988 - P.Iva 01780160154